Wednesday, August 31, 2011

C'è chi ha vacanze più lunghe di quelle scolastiche

Aldo Grasso, giornalista e critico televisivo, ci ricorda come il servizio pubblico della RAI ha quattro mesi (quasi cinque) di ferie dal proprio lavoro. Un terzo di anno dove i conduttori milionari non ci sono e sospendono tutto perchè secondo la loro filosofia la TV è solo quella invernale. 
Mentre loro pensano che tutto sia sospeso, il mondo va avanti e lascia un buco estivo troppo grande per le nostre tasche.




Saturday, August 20, 2011

American dream, il sogno negato a tutti

La frase famosa che echeggia negli spiriti delle persone oneste e fiduciose, specialmente quelle americane, è diventata un'esca sociale paragonabile al bastone e la carota. The American Dream- ovvero il sogno americano promesso a tutti nella terra dei liberi fatta da uomini e donne che si sono sempre rimboccate le maniche per mandare avanti il proprio paese ed i loro progetti. 
Un tempo non era un sogno banale o scontato come può essere visto oggi, ma bensì una destinazione che avrebbe portato ad altri orizzonti ben più lontani e garantito ad altre generazioni lo stesso trionfo. Il sogno consisteva nella prosperità e nel proprio successo per migliorare la posizione e qualità di vita in un continente nuovo privo di vecchi monopoli Europei, tassazzioni extra ed antiche logiche e despotismi aristocratici.

La promessa era semplice e nel tempo ha subito mutazioni adattandosi nel tempo, ma la base era fondamentalmente sempre la stessa, del resto la ricerca di felicità e stabilità economica sono sempre stati i desideri primari di ogni essere umano civile. La spensieratezza che ha origine dalla prosperità nel proprio lavoro e famiglia ha sempre avuto aspetti positivi sull'economia che vanta una classe sociale media che costituisce la spina dorsale di ogni paese industrializzato.

Anche in Italia abbiamo sempre avuto il sogno di poter diventare autosufficienti ed emancipati per costituire un nuovo nucleo familiare. La differenza qualitativa nello stile di vita ha subito nel tempo di una generazione un declassamento notevole dove il lavoro non è più fonte di garanzia economica. Eppure i nostri genitori sono riusciti a fare sacrifici e a darci quello che ci mancava, a volte troppo spesso, però hanno iniziato il loro percorso in un periodo di stabilità economico-finanziaria che ha garantito loro di portare avanti e concretizzare i loro progetti.

Il sogno di oggi per molti giovani, sopratutto, è quello di trovare un lavoro per non dipendere più dai propri genitori in un'età non più giovane. Il diritto ad un salario dignitoso per condurre uno stile di vita sobrio e senza pensieri è stato negato da una catastrofica cieca ostinazione nel dare completa fiducia di prosperità nazionale ai mercati finanziari; ed il dovere di contribuire verso la propria società è consequentemente ostacolato dalle condizioni sfavorevoli in cui le persone si stanno trovando.

Cala la qualità della vita ed immediatamente il denato che entra a fatica nelle tasche non viene speso come una volta, non vengono spesi più tanti soldi come lo si poteva fare una volta (non troppo tempo fa) e la stagnazione sta lentamente soffocando la società, la quale non ha via di scampo.

Non è più possibile puntare al sogno dell' indipendenza, della casa, dell' auto o di avanzare nel lavoro e di fare ulteriori progetti poichè non è più possibile in un sistema economico simile ad un tavolo di Black Jack. 
I nuclei familiari stanno diventando sempre più meno diffusi e porteranno i popoli delle nazioni occidentali a cambiare radicalmente il proprio scopo di vita, focalizzandosi sempre più su se stessi, facendo così da aumentare il livello di egoismo nella società la quale risponde non più con proteste ma con rivolte che lasciano il segno per le strade e sui giornali di più paesi.

Ma se esistono persone che sono in difficoltà o non ce la fanno allo stesso tempo il rovescio della medaglia è sproporzionato per la percentualità di strapotere economico che pochi elite hanno e tengono nelle proprie mani al sicuro dai bisognosi. Non si tratta di fare la carità o di seguire le dottrine di Marx, ma basta garantire risorse verso la popolazione affamata di lavoro che merita molto più dei ricchi tutto quello che non gli viene dato. 
Dopo le fallite operazioni di investimenti nazionali da parte dei governi per salvare le banche, nulla è cambiato, anzi, il prossimo autunno sarà ancora più difficile di quello precedente specialmente per quanto diguarda il lavoro e la disoccupazione giovanile. 

A breve trascenderemo in uno stato dove sognare sarà impossibile o forse anche vietato, e a quel punto trovo difficile immaginare che questa società possa tornare indietro sui suoi passi per riparare ai propri errori; sempre che se ne accorga di quelli fatti.

Sunday, August 14, 2011

Non più vox populi

Scontri, rivolte, guerriglie urbane, incendi, saccheggi, barbarie, tafferugli; sono le componenti che formano gli scontri tra civili e poliziotti nella capitale inglese e non solo. Bristol, Liverpool, Birmingham e Manchester sono le altre città dove le rivolte sono scoppiate e tali si devono chiamare perchè non sono solo bagarre contro le forze dell'ordine, c'è un fomento popolare che ha spinto ancora una volta i giovani e non a scendere tra le vie e le piazze dell'Inghilterra. 
Molti di loro sono saccheggiatori che colgono l'ccasione per tornare a casa con il bottino di guerra, ma coloro che protestato per ragioni solide sono la creazione di un popolo dalle manufatturiere politiche governative. Nanny State, cioè lo stato balia, e tale viene chiamato il sistema politico che da decenni in Gran Bretagna vuole entrare nelle case dei suoi abitanti, ha telecamere ovunque e non ci sono strade o negozi dove la privacy possa esistere.
Già nel capolavoro letterario di George Orwell 1984, si può vedere come molte cose erano già state predette per un futuro quasi tetro che stiamo oggi vivendo nonostante le meraviglie e distrazioni elettroniche.
Cosa succede di tanto spaventoso da far scendere in piazza tutta questa gente?- E' la domanda che negli ultimi quarant'anni persiste tra le conversazioni degli accademici e studiosi: la società  è cambiata così radicalmente che sta sopprimendo il buon cittadino, colui che fa parte della classe media e che rappresenta la spina dorsale di ogni nazione.
Mentre la classe politica britannica continua a rimanere sottotiro per colpa delle sporche maniere con cui ha mentito per entrare in guerra in Iraq e combattere il terrorismo, quello che è stato fatto mentre il mondo guardava dall'altra parte è ancora oggi  una disgrazia finanziaria dove le banche inglesi hanno trascinato l'europa in una crisi globale dei mercati stravolgendo le regole.
Troppe persone in Inghilterra hanno risentito del collasso economico e hanno visto sottrarsi guadagni ed il proprio lavoro che dopo una vita di sacrifici sembra non importare ai primi ministri che ultimamente hanno abitato al numero 10 di Downing Street.
Le proteste degli studenti di un anno fa che a Londra hanno occupate il centro e circondato la macchina di Carlo e Camilla e quelle di questa estate ci ricordano come la sovranità popolare possa essere così veloce nel trasmettere al mondo il proprio messaggio. Il messaggio è chiaro: più il divario tra ricchi e poveri aumenta e più rivolte si vedranno per le città.