Thursday, January 19, 2012

Liberalizzare un paese borbone

Il sud caratterizzato dal periodo reale dei borboni del 19esimo secolo non è tanto lontano dalla realtà di oggi perchè quello che è rimasto è una forte eredità socio-culturale negli italiani. Poteri forti ed abitudini centenarie sono i blocchi frenanti che non ammodernizzano l'Italia nonostante il consumo di massa di gadget tra telefonini, pad e computer. Il nodo principale è l'attrito che i rappresentanti della politica, dai comuni al parlamento, pongono a causa della loro visuale arcaica ideologica, la quale si riflette immediatamente sul nostro paese. Del resto l'età media dei parlamentari a Roma è alta, troppo alta per un paese che ha bisogno di aria fresca in un periodo che richiede forti liberalizzazioni promesse e mai fatte dal governo Berlusconi e nè tantomeno proposte come contropartita dalla sinistra. 
C'è bisogno di liberalizzare un paese che è pieno di gilde, di gruppi para-massonici che al difuori della politica influiscono troppo sui cittadini italiani. Un'inflazione troppo pesante per stipendi troppo bassi che non sono allienati con i tempi e tantomeno con il resto dell'UE. 
Taxi, farmacie e quant'altro sono la punta dell'iceberg per sciogliere il nodo in stile borbonico che tiene l'Italia, dal punto di vista sociale, arretrato e troppo vicino al Gattopardo fatto di conti, marchesi e tutta l'aristocrazia che oggi è fatta di politica ingorda di vitalizi e pensioni dorate.

Le tensioni di questi giorni tra tassisti e governo ci riaggiorna sul fatto che i servizi a numero chiuso devono stare per lucrare al massimo e ostacolare ogni liberalizzazione che possa portare concorrenza. C'è chi dice di no, ma purtroppo è così dato che i prezzi delle corse sono troppo alti e persistono tassisti spudorati che imbrogliano turisti italiani e stranieri i quali amareggiati difficilmente si fideranno ancora dei una macchina bianca.


«Fare sconti? Mica vendo scarpe»



E' quanto ha detto Cristian Colacchi, tassista a Roma in un'intervista al Corriere Della Sera dove nel dialogo si cerca di capire i perchè delle rivolte tassinare che hanno indetto scioperi e disagi nei giorni scorsi. Non si fanno sconti perchè non si vendono scarpe, immaginate se non facessero sconti a chi vende le auto a coloro che vogliono prendersi la licenza di tassista...

Saturday, January 7, 2012

Acca Larentia

La strage di Acca Larentia a Roma viene dicordata con una nuova lapide che commemora la morte di tre giovani per mano del terrorismo di sinistra e di un carabiniere. 

Come tutte le lapidi che dal 1945 ad oggi indicano coloro uccisi dall'odio nazi-fascista, è solo giusto e dovereso che questa di Acca Larentia rimanga come punto fisso per ricordare gli innocenti vittime del terrore degli anni di piombo.
Vergogna chi dovesse rimuoverla!

Friday, January 6, 2012

Penultimo minuto

Lo spread è alto, più alto di quello che fosse a fine autunno, ed i suoi 100 punti di divario cosa rappresentano?
Cambia il governo in Italia per paura dei debiti, ma pagare oltre il dovuto a che cosa aiuta se non le casse della politica italiana e non quelle europee?
Se non è lo spread è qualcos'altro a far paura e ad affondare la borsa di Milano perchè alla fine i mercati sono fatti solo di ombre cinesi e matrioske.
Ora c'è gente che rimpiange Berlusconi... W l'Italia!

Vacanze di Natale

Con l'operazione scattata a Cortina dove si concentrava una grossa fetta di evasori fiscali, si va a scoprire come sempre di più certi italiani beffino il Fisco dischiarando appena trentamila euro annui ed allo stesso tempo possedere case di lusso e macchine di grossa cilindrata.
Zaiz, l'ex ministro dell'agricoltura della passata legislatura, essendo veneto si infuria perchè si è andato a 'casa' sua a scoprire il marcio che già era noto da tanti anni e che nessuno osava perchè cortina è sempre stato il nido invernale preferito dei politici di tutto il parlamento. Lo stesso ministro continua dicendo che è ora di andare a fare i controlli al sud dove si evade per il 60% dei casi, e questa reazione era quasi ovvia e scontata perchè in fin dei conti è la riprova della stessa dichiarazione da lui fatta: cioè che è sempre stato noto che il meridione fosse luogo di evasione, e 'brucia' il fatto che una località lussuosa come Cortina faccia lo stesso.
Al nord o al sud, piuttosto che ad est oppure ad ovest il problema non cambia e questo comportamento così puerile di Zaia mostra, in tono non troppo ovvio, come questa classe politica sia la prima a discriminare indirettamente il paese che l'ha votato e che paga il suo stipendio.
La grande motivazione che spinge il sud a non dichiarare il reddito è la mancanza di denaro per moltissima gente che non ha nulla da dichiarare perchè incassi non ne ha o che è costretta a fare 'nero' perchè per meno di mille euro al mese una famiglia non sopravvive, figurarsi tassando quei magri stipendi cosa può restare sulla tavola di quelle famiglie.
Il Veneto che vanta forti fatturati e uno stacanovismo invidiabile non dovrebbe temere una giusta tassazzione da parte dello Stato per mantenere le infrastrutture locali ed i servizi necessari, ne' tantomento i controlli che non sono continui e ne tantomeno all'ordine del giorno; perchè se così fosse non esisterebbe il debito pubblico italiano.

Wednesday, January 4, 2012

Il vizietto

Dopo che i comuni mortali ricevono lennesima bastonata di rincari dal carburante alla luce, dalla spesa alle autostrade; i nostri cari politici vanno alle Maldive in un resort che va dai 2.500 ai 5.700 dollari a notte nella località di Lhaviyani. Schifani, Casini e Rutelli trascorrono le festività in questo angolo tropicale, mentre il 99% degli italiani lo ha fatto tra cotechino, lenticchie e tombola nelle proprie case. 
La domanda che molti giornali hanno chiesto: "Era necessario?"- Questo sapore amaro in bocca, non di invidia, ma per lo sfarzo in cui i politici fanno queste cose alla luce del sole e alla faccia degli italiani mentre chiedono sacrifici a noi.
Curiosamente anche il calciatore Totti e famiglia erano nello stesso villaggio chiamato Palm Beach Resort, ma si sarebbero accontentati della tariffa base di 550 dollari a persona per notte. diversamente da quello che hanno usufruito i politici.
Rutelli ha commentato dicendo che quello alle Maldive era il viaggio di nozze che non aveva mai fatto in trent'anni di matrimonio, sostenendo di aver pagato di tasca sua la vacanza con la moglie. Si spera, come si spera lo abbiano fatto anche Schifani e Casini, ma su questi ho i miei dubbi, ed ecco che il vizietto nessuno lo perde.

Immagine, da sinistra a destra: Renato Schifani, Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli.

Monday, January 2, 2012

Giù al nord

La capitale lombarda diventa sempre di più la roccaforte del crimine organizzato investendo ingenti capitali nell'edilizia e nel business dello svago come locali notturni e ristorazione. Molti sono gli imprenditori che accettano il compromesso della 'ndrangheta prestando il proprio nome o divenendo porto per gli investimenti illeciti della criminalità, perchè sono le scorciatoie che queste aziende prendono per svilupparsi o ingrandirsi.
Gianni Barbacetto sul sito di Beppe Grillo espone il meccanismo noto che rende potente la mafia al nord e che spinge l'imprenditoria ad essere omertosa e corrotta tanto da indebolirla in modo da rendere ancora più facile l'espansione criminale si alcune cosche al nord.
Non se ne parla abbastanza di come a Milano esista una radicata mafia, specialmente calabrese, la quale è insediata da decenni e che fa fruttare guadagni alti dentro questa rete di illegalità. 
Gli imprenditori onesti che vengono sedotti da questi investimenti che la 'ndrangheta fa, diventano automaticamente complici, ma vengono esortati dalla Giustizia nel dichiarare coloro che sono vittime di pressioni e del racket criminale. Purtroppo non tutti riescono a prendere una decisione così importante perchè hanno paura che lo Stato non riesca a proteggerli assieme alle proprie famiglie, accade che questo distacco tra le vittime e le istituzioni renda più omertoso questo fenomeno che non è noto tanto quanto lo è al sud.