Friday, December 30, 2011

Vecchi tabù

Il ministro Terzi deferisce Marco Vattani console per conto di Roma ad Osaka. Il motivo è che Vattani inneggia alla Repubblica di Salò e canta "Bandiera Nera" e cose simili che sono presenti degli ambienti della destra, ma si parla solamente di idee e musica che sfiorano la politica. 
Tutto ciò scatta quando il quotidiano l'Unità lancia l'allarme fino a disturbare il ministro Terzi il quale prende azioni deferendolo. Lo chiamano il console 'fascio-rock', come se fosse un qualcosa di grave che non deve essere divulgato tra le orecchie degli italiani, eppure la libertà di parola fa parte anche delle cose che non vogliamo sentire. Non è possibile annuire solo al bello inquanto ne esiste anche la sua controparte e se ciò rappresenta il brutto per la sinistra di Italia bisogna portare pazienza, pazienza perchè in un sistema democratico  ogni persona può e deve esprimere la propria opinione anche se non gradita ad una fetta del pubblico. 
La peculiarità di questo paese sta nel fatto che le proprie opinioni possono essere espresse anche se non condivise poichè da parecchi decenni siamo stati investiti da idee e considerazioni di ogni farcitura dalla sinistra e dai loro esponeneti. 
Il contrasto è bello perchè non rende monocromatico l'ambiente e garantisce il libero scambio di idee tra persone libere da ogni restrizione e censura. Perfino l'Anpi aveva denunciato il fatto perchè non garbava a loro il tema storico della destra fascista nella quale ci siamo immedesimati per parecchi anni. La moda cambia ed oggi siamo di sinistra, lo sono ancora di più coloro che evidenziano e protestano questi fatti perchè è solo da loro che nascono queste lamentele; da quelle persone che con la bandiera rossa in una mano ed un Rolex nell'altra sono sempre generosi di soli buoni propositi. Vecchi tabù sono solo vecchi.

Thursday, December 22, 2011

Mediatica

Spread, BOT, mercati, rialzo e ribasso, tutto il resto sembra non essere tangibile al sistema e specialmente ai media che hanno focalizzato la loro attenzione su una crisi diventata mediatica perchè fa audience.
Cosa è veramente questo periodo che molti definiscono critico al nostro paese? E' il risultato dei giochi d'azzardo che le borse fanno assieme alla politica decidendo il futuro del nostro paese su un tavolo da roulette, puntando l'economia sui guadagni avidi virtuali delle borse mondiali; ed ecco che i risultati chiari vengono alla luce del sole, ovvero il profitto prima della stabilità finanziaria, a qualunque costo.

Thursday, December 1, 2011

L' antifascista vuol censurare

Oscar Giannino viene contestato all'università statale di Milano  senza aver potuto dire una sola parola nella giornata in cui era stato invitato a prender parte ad un dibattito sull'Euro. Ognuno ha diritto all'espressione del proprio pensiero, ma essere presi a colpi di uova, pomodori e salse è un colpo basso da parte di coloro che inneggiano all'antifascismo e che purtroppo si comportano proprio come la loro controparte. E' doveroso sottolineare come questi avvenimenti siano frutto di gruppi che non si limitano solo alla critica, ma troppo spesso passano alle azioni troppo velocemente. Sono gruppi di giovani di sinistra che condannano il fascimo ed i fascisti e allo stesso sempo fanno lo stesso gioco dei medesimi con metodi di poco gusto che non rendono gloria a nessuno se non alle vittime di questi "attentati". 
Tutto accade nel tentativo di bloccare Giannino dall'entrare in università dove era atteso a prender parte in un pomeriggio di osservazioni i dibattiti sull'economia e posso dolo dire che rimango allibito come persistano certe entità politiche estreme che usano la stella rossa in stile BR per incutere paura o tantomeno soggezzione di riminescenze pericolose che hanno plagiato l'Italia dai movimenti violenti di inizio anni settanta.
I fascisti in doppiopetto non sono coloro che cercano di esprimere la propria parola in modo civile, ma sono coloro che continuano a fomentare istigazioni in luoghi di apprendimento culturale universitario, cercando di sabotare dall'interno le accademie. I fascisti non ci sono più da parecchi anni, chi invece rimane sono vecchi rancori bolscevichi di coloro che non riescono a partecipare costruttivamente in società e che preferiscono disgregare piuttosto che proporre. 

Lo spumantino

Non puoi portare liquidi a bordo di un aereo, ma se sei senatore non hai problemi. Nel trolley aveva una bottiglia di spumante il senatore Rusconi del PD, il quale venne fermato dalla polizia all'aeroporto di Fiumicino per appurare cosa stesse trasportando. I poveri comuni mortali non possono portare neanche una bottiglietta d'acqua da fuori, ma comprata in zona imbarchi si, invece ecco che il politico sfoggia con orgoglio la propria tessera parlamentare senza pudore per scavalcare le regole e le leggi. Del resto i piedi in testa ce li mettono in qualsiasi modo senza neanche tanti pudori. E' anche grave il fatto che le autorità non abbiano ribadito la propria posizione di tutori della legge opponendosi alla mossa del senatore, è grave perchè rappresenta il ciclo di omertà che esiste anche tra i ranghi della legge per non subire ripicche a livello personale da parte di una classe politica viziata e viziosa.
La problematica persiste nella sfera politica su tutti livelli poichè i privilegi vengono sfruttati da ogni funzionario politico, e neppure in momenti di crisi totale i politici riescono a venirci in contro. Avventarsi sulla politica è una corsa all'albero della cuccagna per accaparrarsi i beni ed i privilegi che i cittadini italiani di destra e sinistra concedono (purtroppo) ad un manipolo di parlamentari, bravi solo a consumare senza mai ritenere un equilibrio che possa essere spunto di civiltà o esempio verso i propri elettori.

Monday, October 31, 2011

Molto rumore per nulla

La primavera araba non era altro che un autunno caldo a fronte di cambiamenti politici mirati a togliere di mezzo i dittatori quasi secolari, i quali erano solamente personaggi scomodi dal punto di vista mediatico, perchè in contrasto con il modernismo secondo il modello dell'ovest. 
La stampa grazie ai governi ha reso un'immagine macabra di quei personaggi che hanno governato i paesi del nord Africa paragonandoli ai vecchi leader totalitati condannati dalla storia all'oblio perenne. Purtroppo la gioventù che è scesa nelle piazze non è dello stampo a forma 'occidentale' e con morali laiche e capitaliste, ma invece persistono vecchi rancori da riesumare dal punto di vista spirituale che spingono ancora a vecchie vendette.

Ora che i nuovi governi di Libia, Tunisia ed Egitto verranno eletti tramite un processo di voto aperto, tornerà il fondamentalismo islamico in versione aggiornata, cioè senza il filtro dittatoriale che da tempo ha tenuto a bada gli estremisti religiosi in quei paesi. Del resto Gheddafi l'aveva detto che l'alternativa a lui sarebbe stata quella di un governo dove il fanatismo ed un possibile appoggio da parte di Al Quaeda avrebbe potuto prendere il potere nel nome di un processo democratico sotto mentite spoglie. Gheddafi lo diceva ma eravano tutti distratti dal''assordante baccano che la'democrazia' faceva nelle nostre orecchie.

Il giornalista del Corriere della Sera, Antonio Ferrari, spiega come l'integralismo sia il risultato quasi spontaneo come alternativa alla schiera dittatoriale che ha governato i paesi in rivolta africani. Il risorgimento di un altro estremismo ancora una volta religioso.





Wednesday, October 19, 2011

Qui da noi non funziona...


Non funziona protestare in Italia. Non funziona perchè il sentimento rivoluzionario bolscevico ha contaminato un'altra generazione la quale è in strada a distruggere quello che a malapena si riesce a tenere in piedi. Il motivo per il quale l'odio spinge a mettere a fuoco il centro di una città come Roma non è chiaro, intanto vetrine vengono sfondate, auto vengono messe al rogo e a rimetterci sono sempre gli innocenti che vengono travolti anche loro da quelle rivoluzioni che si professano liberatorie dalle oppressioni; ma che purtroppo non sono altro che barbarie gratuite.

Ancora una volta vediamo come i Black Block assieme agli ultrà del calcio siano i responsabili del dirottamento di una protesta che molti cittadini avevano organizzato in modo civile e non violento, purtroppo la codardia dei vandali è tale da sfruttare i cortei pacifici per mettere a soqquadro le vie del centro. L'odio per le istituzioni e la società che queste persone hanno è talmente forte che siamo finiti sulle prime pagione dei quotidiani internazionali, ancora a fare brutte figure, e c'è chi dice che la colpa sia sempre di Berlusconi...

Da un mese a Manhattan le proteste continuano con cittadini accampati fuori da Wall Street che chiedono la fine del sistema avido finanziario che sta distruggendo l'economi mondiale, seduti e ben organizzati sono lì che protestano senza bruciare niente e distribuiscono informazioni a coloro che chiedono il perchè di tale azione.
Qui siamo solo capaci di tirare estintori e di rendere martiri i fautori delle violenze permettendo alla stampa di infangare e interpretare male la buona iniziativa degli 'Indignados' italiani, ma i focolari e i volti coperti vendono più tirature.

Monday, October 3, 2011

Dulcis in fundo

Il disappunto che è comparso negli animi italiani ed internazionali ha preso sfumature, troppe, da best-seller e da film giustizialista hollywoodiano. Il finale è dolce e l'uomo nero è stato sconfitto, carcerato dopo aver preso le colpe di un efferato omicidio commesso anche da altri due soggetti.
Raffaele Sollecito ed Amanda Knox hanno goduto del solito casino giuridico italiano che detta l'andazio dei tribunali e dei suoi processi che hanno più il sapore di una fiction che della realtà. Entrambe sono stati dichiarati in appello innocenti e liberati immediatamente dopo quasi quattro anni di teatralità, colpi di scena, fandonie, pianti, bugie ed innocenze perdute; Romeo e Giulietta sono liberi da ogni catena e da ogni restrizione nonostante gli unici ad avere ogni prova contro.
E' allarmante come questo sistema di leggi e processi sia così esageratamente permissivo di compassioni, di teatrini drammatici e crocefissi al collo da apparire così ridicolo agli occhi di tutti. Dopo undici ore di camerca di consiglio presieduta dai giudici, il verdetto anticipa le urla contro una decisione dettata da circostanze che appaiono confuse: prove e test a favore dell'accusa vengono distrutti in pochissimo tempo.
Gli USA applaudono mentre la famiglia di Meredith Kercher deve tornare a casa con un altro lutto, quello di non aver giustizia dopo un lungo periodo di processo in stile soap opera.

Sunday, September 25, 2011


L'Italia va male ma almeno ha il rossetto- Non è più  una questione politica poichè le carte erano soperte da un pezzo, ma abbiamo deciso di ignorarle perchè ci sentivamo sporchi per la compiacenza di ciò che è accaduto. Il paese è in crisi da tempo perchè esiste un sistema bancario mondiale che non aiuta ad uscire dai debiti, ma li crea per diventare sabbie mobili verso quei paesi che rimangono in trappola.
Recentemente la stampa ed i media hanno dato importanza ad un problema che è quasi sempre stato di secondo piano: gli italiani. I cittadini di questo paese sono diventati protagonisti di dibattiti recenti tra politica e talk-show, discutendo tematiche importanti che sono alla base del malcontento nazionale.
Gli italiani sono evasori e non pagano allo stato il dovuto compenso annuo di tasse, corrompono funzionari statali e finanziari per rimanere coperti quando incombono controlli da parte della Guardia Di Finanza; il tutto per continuare a vivere in modo ricco con auto di lusso, barche e case sia al mare che in montagna.
La politica è stanca di accolparsi di ciò che non vuole ed ha ragione a puntare il dito contro i parassiti che sono la palla al piede dello sviluppo italiano. Troppi evasori e troppe banche compiacenti che fanno pressioni sui politici perchè non tocchino i loro preziosi clienti, perchè molti di loro sono anche persone della politica. Un cane che si morde la coda, una situazione di stallo che non permette allo Stato di poter incassare il dovuto ed investirlo verso la popolazione ed il terrirorio.
Oltre il fattore evasione rimane anche quello del 'nero' che giova alle tasche di troppe aziende, le quali a loro volta non dichiarano il numero corretto di dipendenti. La maggior parte dei lavoratori in 'nero' sono stranieri che non posseggono un conto in banca dove depositare i propri stipendi lavorativi e spediscono ingenti capitali nei loro paesi natii. Il capitale che lascia questo paese per andare verso l'Europa dell'est, Africa e l'America del sud non è soggetto alle imposte statali poichè passa attravero agenzie privati come Western Union per il trasferimento di denaro. Qui si ha un altra grossa percentuale di soldi che l'ufficio delle entrate non può vedere, che aggiunto al resto rappresenta un buco fiscale tanto grande da poter essere investito internamente: ricerca, università, scuole e comuni.
In una realà sociale che cambia con il tempo, bisogna ricordare una cosa che al contrario rimane costante, ovvero che lo Stato non è il governo e la sua classe politica, ma sono prima di tutto gli italiani, loro reppresentano con il loro modi di fare la nazione in cui vivono; le loro decisioni e la loro interpretazione di libertà politica ed economica è il fattore primario di influenza su questo paese.

Thursday, September 22, 2011

Alle porte di Wall Street

Nessuno o quasi sta dando importanza a cosa succede in questi giorni a Wall Street in New York dove si protesta contro l'economia sbagliata e la disoccupazione. Giovani e non sono a centinaia e più bloccati dalle forze dell'ordine che sono più agguerrite che mai contro un corteo che chiede un lavoro o condizioni migliori, poichè il collasso finanziario non è troppo lontano e bisogna ora far qualcosa.
L'America ha finito di sognare ed il suo sogno pure con venticinque milioni di persone che non è in grado di andare avanti dal punto di vista economico, qui la similitudine versoil nostro paese è evidente perchè la cifra di disoccupati sarebbe quasi quanto la metà della popolazione italiana. Immaginiamo se ciò dovesse accadere da noi; sarebbe la fine del sistema economico e di quello lavorativo, non solo italiano, ma anche europeo.
Alle porte di Wall Street la gente ha deciso di non farsi mettere più i piedi in testa.


Friday, September 9, 2011

Iran prima dell'oblio

Dici Iran e pensi terrore, estremismi religiosi e politici, fanatismo ed oppressione a causa della religione. L'islam non può sopravvivere nei tempi moderni perchè significa censurare tutto da tutti, proprio come succede in Iran che non soddisfatto degli attuali filtri alla rete e su altri mezzi di comunicazione, ha deciso di crare una propria rete interna su scala nazionale per illudere il proprio popolo.
Sulla rete ho trovato un album proveniente da Flicker che mostra come l'Iran fosse un paese libero da corani, veli e censure, più felice e spensierato di quello che è ora.
Iran prima dell'oblio religioso che nella seconda metà degli anni settanta si è trasformato da un paese ricco di storia ad  un angolo buio del mondo odiato da tutti. Il processo religioso non è stato moderato e non lo potrà mai essere, poichè una vita impostata sull'estremismo spirituale violento e ipocrita genera solo sofferenze.

Wednesday, August 31, 2011

C'è chi ha vacanze più lunghe di quelle scolastiche

Aldo Grasso, giornalista e critico televisivo, ci ricorda come il servizio pubblico della RAI ha quattro mesi (quasi cinque) di ferie dal proprio lavoro. Un terzo di anno dove i conduttori milionari non ci sono e sospendono tutto perchè secondo la loro filosofia la TV è solo quella invernale. 
Mentre loro pensano che tutto sia sospeso, il mondo va avanti e lascia un buco estivo troppo grande per le nostre tasche.




Saturday, August 20, 2011

American dream, il sogno negato a tutti

La frase famosa che echeggia negli spiriti delle persone oneste e fiduciose, specialmente quelle americane, è diventata un'esca sociale paragonabile al bastone e la carota. The American Dream- ovvero il sogno americano promesso a tutti nella terra dei liberi fatta da uomini e donne che si sono sempre rimboccate le maniche per mandare avanti il proprio paese ed i loro progetti. 
Un tempo non era un sogno banale o scontato come può essere visto oggi, ma bensì una destinazione che avrebbe portato ad altri orizzonti ben più lontani e garantito ad altre generazioni lo stesso trionfo. Il sogno consisteva nella prosperità e nel proprio successo per migliorare la posizione e qualità di vita in un continente nuovo privo di vecchi monopoli Europei, tassazzioni extra ed antiche logiche e despotismi aristocratici.

La promessa era semplice e nel tempo ha subito mutazioni adattandosi nel tempo, ma la base era fondamentalmente sempre la stessa, del resto la ricerca di felicità e stabilità economica sono sempre stati i desideri primari di ogni essere umano civile. La spensieratezza che ha origine dalla prosperità nel proprio lavoro e famiglia ha sempre avuto aspetti positivi sull'economia che vanta una classe sociale media che costituisce la spina dorsale di ogni paese industrializzato.

Anche in Italia abbiamo sempre avuto il sogno di poter diventare autosufficienti ed emancipati per costituire un nuovo nucleo familiare. La differenza qualitativa nello stile di vita ha subito nel tempo di una generazione un declassamento notevole dove il lavoro non è più fonte di garanzia economica. Eppure i nostri genitori sono riusciti a fare sacrifici e a darci quello che ci mancava, a volte troppo spesso, però hanno iniziato il loro percorso in un periodo di stabilità economico-finanziaria che ha garantito loro di portare avanti e concretizzare i loro progetti.

Il sogno di oggi per molti giovani, sopratutto, è quello di trovare un lavoro per non dipendere più dai propri genitori in un'età non più giovane. Il diritto ad un salario dignitoso per condurre uno stile di vita sobrio e senza pensieri è stato negato da una catastrofica cieca ostinazione nel dare completa fiducia di prosperità nazionale ai mercati finanziari; ed il dovere di contribuire verso la propria società è consequentemente ostacolato dalle condizioni sfavorevoli in cui le persone si stanno trovando.

Cala la qualità della vita ed immediatamente il denato che entra a fatica nelle tasche non viene speso come una volta, non vengono spesi più tanti soldi come lo si poteva fare una volta (non troppo tempo fa) e la stagnazione sta lentamente soffocando la società, la quale non ha via di scampo.

Non è più possibile puntare al sogno dell' indipendenza, della casa, dell' auto o di avanzare nel lavoro e di fare ulteriori progetti poichè non è più possibile in un sistema economico simile ad un tavolo di Black Jack. 
I nuclei familiari stanno diventando sempre più meno diffusi e porteranno i popoli delle nazioni occidentali a cambiare radicalmente il proprio scopo di vita, focalizzandosi sempre più su se stessi, facendo così da aumentare il livello di egoismo nella società la quale risponde non più con proteste ma con rivolte che lasciano il segno per le strade e sui giornali di più paesi.

Ma se esistono persone che sono in difficoltà o non ce la fanno allo stesso tempo il rovescio della medaglia è sproporzionato per la percentualità di strapotere economico che pochi elite hanno e tengono nelle proprie mani al sicuro dai bisognosi. Non si tratta di fare la carità o di seguire le dottrine di Marx, ma basta garantire risorse verso la popolazione affamata di lavoro che merita molto più dei ricchi tutto quello che non gli viene dato. 
Dopo le fallite operazioni di investimenti nazionali da parte dei governi per salvare le banche, nulla è cambiato, anzi, il prossimo autunno sarà ancora più difficile di quello precedente specialmente per quanto diguarda il lavoro e la disoccupazione giovanile. 

A breve trascenderemo in uno stato dove sognare sarà impossibile o forse anche vietato, e a quel punto trovo difficile immaginare che questa società possa tornare indietro sui suoi passi per riparare ai propri errori; sempre che se ne accorga di quelli fatti.

Sunday, August 14, 2011

Non più vox populi

Scontri, rivolte, guerriglie urbane, incendi, saccheggi, barbarie, tafferugli; sono le componenti che formano gli scontri tra civili e poliziotti nella capitale inglese e non solo. Bristol, Liverpool, Birmingham e Manchester sono le altre città dove le rivolte sono scoppiate e tali si devono chiamare perchè non sono solo bagarre contro le forze dell'ordine, c'è un fomento popolare che ha spinto ancora una volta i giovani e non a scendere tra le vie e le piazze dell'Inghilterra. 
Molti di loro sono saccheggiatori che colgono l'ccasione per tornare a casa con il bottino di guerra, ma coloro che protestato per ragioni solide sono la creazione di un popolo dalle manufatturiere politiche governative. Nanny State, cioè lo stato balia, e tale viene chiamato il sistema politico che da decenni in Gran Bretagna vuole entrare nelle case dei suoi abitanti, ha telecamere ovunque e non ci sono strade o negozi dove la privacy possa esistere.
Già nel capolavoro letterario di George Orwell 1984, si può vedere come molte cose erano già state predette per un futuro quasi tetro che stiamo oggi vivendo nonostante le meraviglie e distrazioni elettroniche.
Cosa succede di tanto spaventoso da far scendere in piazza tutta questa gente?- E' la domanda che negli ultimi quarant'anni persiste tra le conversazioni degli accademici e studiosi: la società  è cambiata così radicalmente che sta sopprimendo il buon cittadino, colui che fa parte della classe media e che rappresenta la spina dorsale di ogni nazione.
Mentre la classe politica britannica continua a rimanere sottotiro per colpa delle sporche maniere con cui ha mentito per entrare in guerra in Iraq e combattere il terrorismo, quello che è stato fatto mentre il mondo guardava dall'altra parte è ancora oggi  una disgrazia finanziaria dove le banche inglesi hanno trascinato l'europa in una crisi globale dei mercati stravolgendo le regole.
Troppe persone in Inghilterra hanno risentito del collasso economico e hanno visto sottrarsi guadagni ed il proprio lavoro che dopo una vita di sacrifici sembra non importare ai primi ministri che ultimamente hanno abitato al numero 10 di Downing Street.
Le proteste degli studenti di un anno fa che a Londra hanno occupate il centro e circondato la macchina di Carlo e Camilla e quelle di questa estate ci ricordano come la sovranità popolare possa essere così veloce nel trasmettere al mondo il proprio messaggio. Il messaggio è chiaro: più il divario tra ricchi e poveri aumenta e più rivolte si vedranno per le città.

Saturday, July 30, 2011

Differenze

Negli anni 80 si chiamava Raider ed aveva una confezione oro opaca inconfondibile nelle macchinette automatiche che allora erano il progresso. Gettoni o monete, per 500 Lire si poteva gustare uno degli snack dolci e più originali che assieme al Mars, Lion e KitKat rappresentavano le stravaganze culinarie dei fuori pasto o delle merende scolastiche.

Passano gli anni ed il nome del prodotto si adegua al resto degli altri paesi poichè era solo chiamato Raider in paesi europei come l'Italia, Spagna, Austria, Germania, Grecia, Svezia e Svizzera. 

Twix diventa negli anni 90 il nome delle due barrette che ricevono una confezione nuova e luccicante, non più opaca perchè rappresentava il vecchio, il trasandato; ma dopo la lucidatura la nuova confezione è pronta per le nuove generazioni. 

Nel dimenticatoio finisce anche la barrettà Urrà della Saiwa che persistendo per più di vent'anni nei supermercati svanisce quasi del tutto a metà degli anni novanta.

Le barrette di questo tipo ricevono un'attenzione mediatica forte negli anni 80 con grandi campagne pubblicitarie, specialmente televisive, poichè in quella decade il numero delle televisioni a colori aumenta nelle case delle famiglie italiane e le agenzie pubblicitarie si sbizarriscono sperimentando nuovi reclame, a volte inspirate dai film hollywoodiani che in quel periodo era più forti che mai.







Sunday, July 24, 2011

Avanti il prossimo...

Dai privati si passa alle figure pubbliche che formano la schiera dell'opposizione critica che condanna l'attuale governo ricordando al primo ministro le proprie dimissioni con intervalli cronici. Il vizietto non è quello delle donne e delle serate che si protraggono fino alle ore piccole del mattino, ma bensì sui capitali e gli spiccioli attorno.
Se da un lato, quello di destra, i soldi non mancano per i propri divertimenti, a sinistra continuano a girare e da molto tempo finanziamenti illeciti che entrano ed escono dal Pd nelle tasche di coloro che hanno sempre urlato contro la maggioranza di questo governo. Del resto i finti santi della sinistra, perchè quello sono, non sono mai stati migliori della loro controparte e specialmente per le tante disponibilità avute nei tanti governi formati e sciolti da loro stessi attraverso la prima e seconda Repubblica.

-Dal Pci al Pd, da Greganti a Penati, dalle lire agli euro. In mezzo, quasi 20 anni trascorsi da Mani pulite.-

Così inizia un articolo del Corriere Della Sera che illustra il panorama dei finanziamenti della sinistra politica italiana che va dentro e fuori il parlamento. Un'altra riprova che dimostra la demagogia della sinistra populista, la quale è più ingorda di potere e soldi dei capitalisti del Pdl. Del resto è noto come molti del Pci, Pd e partiti satelliti godano degli stessi privilegi dei borghesi di destra, ma che tali non si vogliono far chiamare perchè è da fascisti esserlo; la barca e la casa al mare sono un 'must', però.
La kermesse dei favoritismi non si limita alla politica in quanto sul sito del quotidiano Repubblica sembra non comparire traccia di articolo a proposito delle accuse al Pdl ed ai suoi candidati. E poi si parla tanto male del Giornale...

Tuesday, July 12, 2011

Il minotauro

Come una creatura mitologica in cerca di vittime con cui sfamarsi, il minotauro posa la sua attenzione sulle sue prossime prede. Grecia, Portogallo, Belgio, Irlanda ed ora l'Italia sono i paesi che rischiano economicamente l'abisso chiamato 'default'. Ora il nostro paese sembra essere a rischio di qualcosa finanziariamente brutto al quale è difficile capirne la motivazione.
Prestiti dalla UE per salvarsi da che cosa? Chi vuole il male dell'Europa e la sua crisi? Ma di crisi c'è ne ancora e ne siamo ancora dentro, cosa rischiamo ancora?- Le domande possono essere molte di più eppure bastano poche per oter avere poche risposte che ci aiuterebbero a risolvere l'enigma dei mercati.
Forse la Cina o forse il Fondo Monetario Internazionale, oppure la Banca Mondiale; chiunque sia sta facendo modo che i paesi dipendano sempre di più dai loro creditori, i quali dando soldi dettano le condizioni di mercato per controllare questi paesi in difficoltà. Una volta elargiti gli enormi prestiti i rispettivi governi si vedono spinti ed obbligati a seguire le direttive degli aguzzini che spaventano le proprie vittime con la parola 'default'.
Il significato di 'default' è molto semplice, infatti significa l'impossibilità o la non volontà di una persona al pagamento di un debito. 
La Borsa a Milano è in frenesia da giorni con una copertura mediatica pietosa che sembra apocalittica e che allo stesso tempo sta influenzando i mercati, infatti la stampa ed i media sono complici del processo di esasperazine e collasso volantario e non in un circolo vizioso ad effetto domino. Eppure c'è un attacco alla moneta europea da speculatori molto forti che la vogliono destabilizzare, e sembra che gli indizi portino a paesi forti come gli USA che vede la sua valuta quasi al pari con il dollaro canadese e quello australiano; speculare quindi contro l'Europa per svalutare l'Euro sembra essere la strategia preferita. Ma chi negli States è responsabile di tutto cio? Molto probabilmente le banche e gli istituti di credito che sono spravvissuti alla crisi ed il primo nome che viene in mente è Goldman Sachs.

Il groviglio fatto di prestiti e mond nella UE rappresenta un conflitto interno adl putno di vista finanziario che vede la Germania  stance di pagare il conto dei paesi in difficoltà, e allo stesso tempo di mitigare soluzioni con banche ed investitori privati.
L'Italia sembrava dover essere immune o almeno lontana da una crisi in stile greco, specialmente in una fase di manovra economica con termini sostanziosi da quarantasei miliardi di euro distribuiti nei prossimi anni e con un biennnio 2011-2012 che vede ventiquattro miliardi investiti.






Sunday, July 3, 2011

L'Italia disunita produce la No TAV ed altri dissapori

Siamo un paese unito che da 150 anni vive sotto un'unica bandiera, ma parla a fatica un italiano corretto. Dialetti e varianti si ramificano ovunque come i piatti della cucina che variano da provincia a provincia, andando a nozze con il pensiero diverso tra cittadini della stessa regione.
L'Italia è fisicamente unita sulla carta, purtroppo non lo è dal punto di vista morale presentando troppe differenze, ancora oggi, tra nord e sud, non solo e la filosofia di vita degli italiani non aiuta al processo di omogeneizzazione. Troppi tirano acqua al proprio mulino lasciando secche ovunque e senza troppi scrupoli, così il sogno di Cavour non è ancora stato del tutto realizzato poichè il bel paese risulta unito nelle cartine e manca il patriotismo nazionale che abbiamo sempre invidiato ai francesi.
Forse la nostra unione è stata un atto impulsivo vedendo come gli altri paesi europei rinascevano più forte di prima, in un periodo chiamato risorgimento che avrebbe dovuto lanciare l'Italia verso l'era moderna con tanto di frac e tuba, ma inaspettatamente il desiderio di entrare nell'alta società si è arenato e ci siamo accontentati di una stentata borghesia fatta di furbetti e mafiosi.
Forse ci meritiamo tutto ciò, tutte le disgrazie sociali e politiche che ci tiriamo addosso quasi in un modo volenteroso e facendolo apposta per poi piangere davanti a tutti gli altri paesi per la nostra lussuria, ingordigia, ecc. Forse ci meritiamo di stare in questa posizione che non è carne nè pesce. Sembra stare sul bagno asciuga credendo di poter godere delle due cose, purtroppo è il contrario e vogliamo mettere due piedi in una scarpa.

Ci rimangono in mano questioni settentrionali come la TAV e questioni meridionali come il ponte di Messina che non accadrà, però non possiamo accusare l'odiato Berlusconi di non essere ambizioso perchè ha saputo lanciare grandi progetti che non vedevamo dall'epoca del fascismo. 
Abbiamo rinunciato al ponte che avrebbe unito dal punto di vista logistico la Calabria con la Sicilia facendo smuovore il commercio con molta più fluidità e senza traghettare il tutto via mare. Le grandi strutture esistono in tutto il mondo, basti vedere come il ponte che unisce la Danimarca alla Svezia sia stata un'idea geniale. Tornando indietro nel passato ponti come il Golden Gate di San Francisco e quello di Brooklyn a New York abbiano fatto la storia per l' audacia di osare e sfidare i cattivi pensieri di coloro che dicevano che quello di Brooklyn avrebbe facilitato la mafia italo-americana. Eppure un ponte è molto singolare perchè diviene un punto di traffico controllabile a mo' di collo di bottiglia.

Stanare la TAV al nord significa continuare a stare con un piede negli anni cinquanta e con l'altro nell'era digitale facendoci sembrare non solo trogloditi ma anche bigotti, già lo stiamo diventando evitiamo lo scivolone totale. Costruire grandi imprese significa unire il paese in modo tale che i propri cittadini possano veramente calcare il proprio territorio nazionale senza ostacoli o limitazioni. Bisogna far sì che le famiglie italiane possano spostarsi rapidamente per lavoro e per le vacanze nel modo più rapido scegliendo il treno veloce come fanno già da molti anni in quasi tutti i paesi europei.

L'unità d'Italia si basa anche sul fatto di poter esplorarne il territorio scambiando idee a storie tra italiani che si vogliono ancora bene e che non si pugnalano alle spalle per l'ultimo parcheggio disponibile.

Saturday, July 2, 2011

La "New Generation"

Ci sono sempre le differenze che si pongono tra generazine e generazione che con il passare del tempo diventano ricordi e temi di dibattiti. Quelle di oggi sembrano andare veloci, troppo, specialmente per un paese che presenta tanti contrari ed opposti: televisori e cinema 3D, ma ancora la Salerno-Reggio Calabria rimane immobile come un fossile in un museo.
Oggi si va più veloce con tecnologie e pensieri che dovrebbero aiutare a migliorare l'uomo, ma purtroppo appariamo, e forse lo siamo per davvero, distanti tra di noi; quasi non fossimo appartenenti ad un unico stato e sotto un'unica bandiera tricolore. Il futuro appartenente alle generazioni che esistono oggi è plumbeo come una tempesta e non può darci i risultati sperati.
Sfogliando le pagine dei quotidiani mi accorgo a malincuore come la società italiana stia scivolando sempre di più in un angolo buio fatto di i gnoranza e tristezza. A Roma dei ventenni picchiano e mandano in coma un ragazzo per futili motivi, il suo nome è Alberto Bonanni, un musicita quasi trentenne che sabato 25 giugno si trova nel quartiere Monti della capitale che finendo la sua performance si trova oggetto delle critiche degli abitanti, i quali si lamentano del baccano. Segue un litigio con un signore che rincorre lui ed i suoi amici ed il tutto sembra quasi una commedia fino a quando Carmine d'Alise gli aggredisce assieme al suo branco.

Una volta ci si pestava tra giovani per motivi politici in piazza tra gli esponenti di destra e di sinistra, perchè lo scopo era quello di far prevalere la propria idea contro gli altri, ora invece si viene aggrediti per puro divertimento da giovani barbari che vengono da famiglie bastarde. Giovani che mettono sul loro profilo di Facebook foto di gruppo dando il saluto fascista senza neanche capire che gesto sia. Non sono giovani disorientati, sono persone maggiorenni e coscienti di ciò che fanno, tanto coscienti da usare la violenza come unico mezzo.
La gioventù che popola oggi il nostro paese rappresenterà male la propria generazione, specialmente nei propri confronti perchè si tratta di autolesionismo che va a spianare loro una strada fatta di ignoranza, eccessi ed errori continui; causa non solo il consumo di droghe che una volta consumavano solo gli adulti, ma di genitori in diniego che credono santi i propri figli e che li difendono ad inoltranza anche nel torto, e così nella trappola ci cascano anche le figure paterne e materne che dovrebbero essere di esempio, ma che purtroppo diventano complici.

Friday, July 1, 2011

Politiche aziendali

Una ditta di Milano licenzia solo donne perchè sono considerate come una fonte di reddito secondario nella famiglia, ma anche perchè così facendo possono stare a casa con i figli. Con questa dichiarazione l'azienda Ma-Vib di Inzago lascia perplesse le lavoratrici che protestano di fronte ai cancelli, dove purtroppo i colleghi maschi non danno il loro supporto per timore di essere lasciati a casa.
Ecco uno spaccato di Italia settentrionale che sembra imitare il meridione: donne a casa coi bimbi perchè non valgono tanto quanto gli uomini. Sembra un fatto accaduto in un paese conservatrice musulmano come l'Arabia Saudita dove le donne vengono trattate come cittadini di seconda classe, sono anche interdette dalla guida e dall'uscire fuori casa senza un accompagnatore uomo.
L'altra parte scioccante è l'oppressione sistematica che vige in un paese quasi-civilizzato come il nostro e dove esiste ancora il timore di essere licenziati perchè si sostiene una causa democratica e civile, come quella dei diritti della donne nel lavoro.
Notizia intera: Sky tg24

Monday, June 27, 2011

Vietato scopare

Dal Corriere Della Sera del 27/6/2011:

Nel loro intervento davanti al gup, il procuratore aggiunto di Milano Pietro Forno e il pm Antonio Sangermano avevano descritto «un sistema strutturato per fornire ragazze disponibili a prostituirsi» avvalendosi della «mercificazione della fisicità della donna» e della «mortificazione della dignità femminile».


Con queste parole viene giustificata la strategia dei PM nel processo contro il Primo Ministro. Speculazioni morali fasulle da guappo! Ecco cosa sono, cazzate dette ad arte che hanno fondamenta utopiche con il solo scopo di riempire i quotidiani e sopratutto i rotocalchi.
-Mortificazione della dignità femminile-  è una stronzata pazzesca che detta unicamente per questo processo è doppiamente una mortificazione poichè è una frase strumentalizzata. 
Dov'è la compassione dei procuratori per le donne schiave che vengono dall'est e dall'Africa a fare le prostitute sulle nostre trade a suon di botte dei loro padroni? Dov'è la compassione per le donne che non hanno stipendi dignitosi come la loro controparte maschile?  Dov'è la compassione per le donne vittime di abusi e violenze tra le mura domestiche? Dov'è la compassione quando le donne nude vendono prodotti su cartelloni pubblicitari e spot ad ogni ora del giorno su TV ed internet?
Lì la dignità non esiste, non importa se la Belen è in costume per sponsorizzare la TIM (che non centra niente con il corpo o la bellezza), non importa se le donne vengono trattate come oggetti per vendere capi di abbigliamento. 
Stranamente ci si sveglia scoprendo l'acqua calda e usando ideologie opportunistiche difendendo, con causa mercenaria a spada tratta, la moralità falsa di persone false; di donne che liberamente e senza costrizioni hanno scelto di passare le loro serate dove hanno preferito.
I regalini? I regalini esistono e tante donne li ricevono, tante donne vanno a letto con gli uomini dopo aver ricevuto collier, anelli preziosi, cene romantiche o perchè volevano semplicemente scopare.
Vietato scopare perchè i giudici ritengono immorale quello che si fa privatamente a casa propria!

Wednesday, June 15, 2011

Mentre si gioca allo scambio delle poltrone e "facciamoci i complimenti", a meno di quattro anni dall'Expo 2015 di Milano, l'Europa bacchetta (ancora) l'Italia per la lentezza che si sta manifestando per l'inizio dei cantieri. Si sono assopiti tutti e fanno il riposino del post pranzo dopo essersi abbuffati di glorie, complimenti ed elogi da due anni a questa parte.
Cantieri dove siete? - L'area adibita ad ospitare l'evento mondiale vacilla tra a burocrazia e malumori, gente titubante e guinte sindacali che si rinnovano, mentre un nuovo primo cittadino del Duomo ha grandi reponsabilità da sorreggere.

Tuesday, June 14, 2011

Avanti un altro

Arrestato Cesare Pambianchi, presidente della confcommercio. Avanti un altro! - 
La kermesse dei corrotti continua quasi in modo quotidiano arrestando nomi importanti che hanno tradito il sistema ed il paese.

Dal Corriere Della Sera del 14/6/2011


ROMA - Arrestato il presidente della Confcommercio di Roma Cesare Pambianchi e il collega commercialista Carlo Mazzieri, titolare dello stesso studio professionale. Secondo gli inquirenti sono «i promotori dell'associazione a delinquere» e gli «ideatori e realizzatori diretti e indiretti di soluzioni fraudolente personalizzate in favore dei vari gruppi imprenditoriali, clienti dello studio». Nell'ambito della stessa inchiesta, per ordine della procura di Roma la guardia di finanza ha eseguito 45 ordinanze di custodia cautelare. In manette con Pambianchi e Mazzieri e diversi professionisti e imprenditori. L'operazione, denominata "Fuori Tutto", è stata condotta dal Nucleo speciale di polizia tributaria. Sotto accusa, hanno fatto sapere i militari, ci sono 703 società, che hanno debiti erariali per 550 milioni di euro. Di queste, 300 sono state trasferite all'estero. Negli ultimi 5 anni sono stati individuati proventi illeciti derivanti da condotte fraudolente per 13,5 milioni di euro su società satelliti italiane intestate a prestanome e con conti correnti accesi presso San Marino, Principato di Monaco, Lussemburgo, Svizzera per un totale di 25 milioni di euro. Sequestrati inoltre 4 yacht e una barca a vela per un valore complessivo di 7 milioni euro. Titoli azionari per un valore superiore a un milione di euro. Immobili di prestigio ubicati nel cantro di Roma o in note località turistiche, sequestro di locali commerciali nel territorio nazionale per un valore di mercato superiore a 10 milioni di euro, e ancora auto di lusso o di epoca, conti correnti e polizze vita. Le misure sono state eseguite dalla Guardia di Finanza su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi che ha coordinato il lavoro svolto dai pm Maria Francesca Loi, Francesco Ciardi e Maria Calabretta.
L'ACCUSA - Per agevolare l'attività illecita dei gruppi imprenditoriali coinvolti dall'inchiesta per evasione fiscale condotta dalla Procura di Roma il presidente di Confcommercio Roma, Cesare Pambianchi, 65 anni, e commercialista Carlo Mazzieri avrebbero incassato in nero compensi per alcuni milioni di euro. Lo sostengono i pm che oggi hanno chiesto e ottenuto gli arresti per 46 indagati. Secondo gli inquirenti gli scopi perseguiti dall'associazione per delinquere erano tre: la sottrazione fraudolenta dal pagamento di ruoli esattoriali (per 600 milioni di euro) mediante distrazione di beni; l'autofinanziamento attraverso operazione di leasing; il riciclaggio o il reimpiego di beni e denaro. Agli imprenditori che si rivolgevano al prestigioso studio dei commercialisti Mazzieri e Pambianchi, scrivono i magistrati, veniva offerto «un ventaglio di soluzioni fraudolente inquadrabili, seppure in maniera flessibile, nelle tre diverse macro-aree di intervento». È il caso del gruppo Conad. Secondo le Fiamme Gialle, attraverso artifici contabili, consistiti nella creazione di crediti fittizi, due società sono state condotte alla bancarotta, con la distrazione di oltre 20 milioni di euro, e altre 7 sono state trasferite in Bulgaria. Per tale attività Pambianchi avrebbe incassato quale consulente esterno parcelle per oltre 300mila euro, mentre Mazzieri avrebbe agito quale sindaco di Conad. In realtà, secondo l'accusa, i due commercialisti avrebbero incassato in nero 8 milioni di euro. Per la consulenza offerta al gruppo Vichi - i cui titolari, sottoposti a giudizio immediato, hanno già patteggiato restituendo al fisco oltre 5 milioni di euro - Mazzieri e Pambianchi avrebbero invece percepito in nero circa 1,2 milioni di euro.
GLI ARRESTATITra gli arrestati figurano: il presidente del gruppo Conad del Tirreno, Silvano Ferrini, e l'amministratore delegato dell'azienda, Ugo Baldi; l'ex dirigente del gruppo, Ettore Conti; i titolari del gruppo Rocher di Prato, Carlo Rosano, Orazio Ferrari, Pietro Cervasio, Andrea Baldi e Luigi Minischetti, presidente del Banco di Lucca; per il gruppo Visa (società d'abbigliamento e non legata a quella delle carte di credito), Vito Hai Arbib ed Elia Sandro Fargione; i titolari del gruppo immobiliare Guido e Michele Di Veroli, suo figlio; per il gruppo Francisci, titolare di due case di cura private ad Aprilia, il titolare Claudio Francisci; i titolari del gruppo di autosaloni Mangione, Renato Mangione e i figli Luciano e Bendetta; per il gruppo Gelfusa, che gestisce il gruppo di vigilanza privata Centralpol, i fratelli Claudio e Gaetano Gelfusa, Franco Flaminio Tripodi, Massimo Giorgioni, Marco Bocci e Renato D'Amore; per il gruppo De Meo di Gaeta, Salvatore De Meo, la moglie Patrizia Di Mille, il commercialista Ettore Sperduti. Secondo la ricostruzione della Guardia di finanza allo studio dei commercialisti Pambianchi e Mazzieri si erano rivolti diversi gruppi imprenditoriali che avevano diversi obiettivi, tra questi la sottrazione fraudolenta dal pagamento delle imposte (gruppi Vichi, Di Veroli e Visa, non l'omonima carta di credito ndr), l'illecito autofinanziamento mediante operazioni di leasing (gruppi Francisci, Conad, Mangione). A questi si aggiungono poi le vicende riguardanti il gruppo Gelfusa interessata a queste due attività illecite (sottrazione e illecito finanziamento).
«CRIMINALITA' DEI COLLETTI BIANCHI» - Il procuratore aggiunto Nello Rossi, coordinatore del gruppo reati contro l'economia, nell'illustrare i dettagli dell'operazione ha parlato di «una criminalità di colletti bianchi che fino a qualche tempo fa è sempre stata sottovalutata. Adesso l'imprenditore non crea più ricchezza - ha evidenziato Rossi -, al contrario punta a distruggere sistematicamente la ricchezza collettiva ai fini di un arricchimento personale». Si tratta di vicende nelle quali «le vittime sono invisibili o scarsamente visibili, eppure queste storie di bancarotta finiscono per ricadere sui lavoratori delle varie società, sui fornitori, sui creditori e alla fine sui contribuenti». Per il procuratore aggiunto, le indagini compiute dal nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza hanno portato alla luce «un pacchetto di tecniche criminali vendute chiavi in mano alle varie aziende per pilotare bancarotte, per riciclare denaro, per trasferire all'estero le società. In questa attività giocano un ruolo fondamentale tecnici esperti e preparati, che individuano la soluzione migliore per agevolare l'esigenze delle varie imprese. Tutto quello che guadagna la criminalità economica, lo perdono i singoli cittadini in termini di reddito, di copertura previdenziale e di sicurezza sociale. Ogni euro sottratto al fisco ricade su ciascuno di noi».
CHI E' PAMBIANCHI Cesare Pambianchi, l'imprenditore romano di 75 anni, presidente della Confcommercio di Roma e Lazio arrestato nell'ambito di un'inchiesta su un presunto giro di evasione fiscale, comincia il suo percorso professionale negli anni '70 occupandosi delle imprese alberghiere di famiglia. Figlio dell'allora presidente dell'associazione Albergatori della Puglia, Cesare Pambianchi avvia negli anni '80 un'altra serie di attività imprenditoriali nel settore immobiliare e turistico a Roma, e nel 1996 comincia ad interessarsi anche al settore sportivo. Parallelamente all'attività imprenditoriale, sempre negli anni '80, decide di svolgere anche consulenze aziendali come commercialista e avvia nel quartiere Parioli l'omonimo studio di commercialisti insieme al suo socio Carlo Mazzieri, arrestato anche lui questa mattina nell'ambito della stessa inchiesta. Dal 2001 Pambianchi è presidente della Confcommercio di Roma e, dal 2004, anche della Confcommercio del Lazio. Nella capitale è anche componente del consiglio della Camera di Commercio.
CONCOMMERCIO - Fiducia a Cesare Pambianchi dal Comitato di Presidenza della Confcommercio di Roma, che ha anche sottolineato l'estraneità alla vicenda dell'organizzazione, già espresso già dalla Procura di Roma.
POLVERINI: «DISPIACIUTA» - « Ho appena saputo la notizia e sono molto dispiaciuta». È la prima reazione del governatore del Lazio Renata Polverini alla notizia dell'arresto di Cesare Pambianchi, presidente Confcommercio Roma, all'interno di un'inchiesta per un presunto giro di evasione fiscale. «Mi auguro che Pambianchi dimostri la sua innocenza». Dispiaciuto anche il sindaco Alemanno che invita a non strumentalizzare «politicamente» la vicenda.

Tuesday, June 7, 2011

All'ordine del giorno



Un altro giorno, un altro corrotto, un altro arresto; ecco cosa accade in Italia da tanto e troppo tempo, senza pudori e senza rancori. Viene arrestato Angelo Dario Scotti, figlio dello Scotti del riso, in un'inchiesta concentrata sul traffico illecito di rifiuti. E' triste leggere giorno dopo giorno sui giornali che nel bel paese tutto, o quasi, è marcio. 
Accadono scandali, inchieste, arresti che non giovano a nessuno e specialmente ad una economia che zoppica in un affanno continuo.
Non passa troppo tempo che dopo il calcio la vergogna ricada ancora su nomi illustri del business italiano, quasi si potrebbe chiamare "La maledizione dei figli degli industriali" che da Lappo Elkann ad Angelo Dario Scotti hanno varcato la soglia della giustizia d'Italia.
E' uno schifo vedere cestinare il buon nome dell'imprenditoria che dopo molto tempo viene infangato dalla cricca dei 'furbetti', i quali si credono al disopra di ogni istituzione. 
Già nel novembre 2010 l'impianto di produzione di bio-energia della Scotti era stato messo sotto sequestro, tanto che il presidente del consiglio di amministrazione, Giorgio Radice, fù messo ai domiciliari.
Attendiamo ulteriori scandali...

Sunday, June 5, 2011

Ancora una volta...


Cinquantamila intercettazioni e sedici arresti è per ora il risultato dell'ennesimo scandalo sul calcio italiano. Non esiste più vergogna perchè non esiste la credibilità e la serietà delle persone coinvolte nella FIGC. La trafile va da giocatori agli arbitri, passando per CT come Beppe Signori, il quale sarebbe l'artefice del sistema illegale per 'fissare' le partite. Serie B in primis che viene travolta da un ciclone di fango e detriti senza risparmiare nessuno, neanche il crimine organizzato. Anche la Lega Pro e la Serie A sono sotto inchiesta perchè sicuramente qualcosa di anomalo c'è. 

Non è un incubo che torna, ma perchè la corruzzione nel calcio non se ne è mai andata; anzi, è qui per restare. Tifosi delusi dai propri idoli? Basta con la farsa, basta con le finte espressioni di sorpresa perchè tutti sapevano tutto e l'illegalità tocca anche i santi dello sport che sono i più corruttibili. Spunta anche il figlio di Salvo Lo Russo, Antonio, boss dell'omonimo clan camorristico a Napoli; il quale assisteva alla disfatta della squadra contro il Parma nell'aprile 2010. Il Napoli ha perso come previsto e verso la fine della gara le scommesse a favore della squadra avversaria aumentarono drasticamente.
Ciò fa capire che la camorra può inflistrarsi ovunque in modo indisturbato sabotando il calcio ed i suoi tifosi, specialmente quelli partenopei.


Angelo Lo Russo, figlio del boss, a bordo campo (Corriere Della Sera)


Lo Russo al telefono durante la partita contro il Parma (Corriere Della Sera)

Tuesday, May 31, 2011

Il diversivo elettorale

Mentre il PD si congratula con Pisapia per avere vinto le elezioni di sindaco di Milano, allo stesso tempo vuole mettere il piede nella porta gridando che la maggioranza è affondata. Bersani vuole che Berlusconi di dimetta ed usa le vittorie a Milano e Napoli per far leva ed avanzare verso l'obbiettivo di governare facendo il minimo sforzo. 

Preoccupante la dichiarazione di Vendola che ringrazia i 'fratelli Rom' in questa battaglia elettorale sul campo della madonnina d'oro. Lo stesso Vendola approfitta di tutto questa confusione ed euforia per aumentare la tasse tramite l'Irpef per coprire i deficit sanitari della regione Puglia e questo è accaduto contro l'avviso dei sindacati che non sono stati ascoltati. Purtroppo anche la fasce meno abienti con un reddito basso sono state colpite dal rincaro, infatti il buco è di 93,6 milioni di euro con un extra di 8,4 milioni a scopo prudenziale.

Beppe Grillo afferma che la vittoria del nuovo sindaco di Milano fa cambiare proprio nulla poichè ha vinto il sistema, infatti sostiene che è proprio il PD a prendersene i meriti che non gli spettano e questa è la solita tattica che persiste in Italia: accaparrarsi le glorie in caso di successo e scaricare la responsabilità in caso di fallimento.

Saturday, May 28, 2011

Una città da vergognarsi

Muore un turista americano a Napoli in coma da più di una settimana. Appena sceso dalla nave da crociera viene aggredito da due malviventi che vogliono il suo orologio, ma nel tentativo cade a terra riportando un trauma granico molto grave. Antonio Oscar Mendoza aveva 67 anni e muore in ospedale al Loreto Mare per colpa di due criminali che hanno deciso per la sua vita.
Ancora una volta Napoli si fa riconoscere per la sua accoglienza verso i turisti che investono i propri soldi nel capoluogo campano, continuando una tradizione criminale che non fa invidia a nessuno e che ridicolizza il paese e la città stessa. Altri due turisti olandesi vengono aggrediti da un criminale, che sempre a Napoli di fronte alla basilica Capodimonte, vengono traportati in ospedali in seguito ad uno scippatore armato che punta un coltello alla gola della donna per rubarle una borsetta con dentro poco o niente.
Napoli continua ad affondare sempre di più nello schifo assoluto autodistruggendosi. Una città interamente corrotta e collusa con la camorra che vive di giorno in giorno di espedienti crudeli al costo degli altri, a volte costando la vita stessa della propria gente e di coloro che la visitano.