Il ministro Terzi deferisce Marco Vattani console per conto di Roma ad Osaka. Il motivo è che Vattani inneggia alla Repubblica di Salò e canta "Bandiera Nera" e cose simili che sono presenti degli ambienti della destra, ma si parla solamente di idee e musica che sfiorano la politica.
Tutto ciò scatta quando il quotidiano l'Unità lancia l'allarme fino a disturbare il ministro Terzi il quale prende azioni deferendolo. Lo chiamano il console 'fascio-rock', come se fosse un qualcosa di grave che non deve essere divulgato tra le orecchie degli italiani, eppure la libertà di parola fa parte anche delle cose che non vogliamo sentire. Non è possibile annuire solo al bello inquanto ne esiste anche la sua controparte e se ciò rappresenta il brutto per la sinistra di Italia bisogna portare pazienza, pazienza perchè in un sistema democratico ogni persona può e deve esprimere la propria opinione anche se non gradita ad una fetta del pubblico.
La peculiarità di questo paese sta nel fatto che le proprie opinioni possono essere espresse anche se non condivise poichè da parecchi decenni siamo stati investiti da idee e considerazioni di ogni farcitura dalla sinistra e dai loro esponeneti.
Il contrasto è bello perchè non rende monocromatico l'ambiente e garantisce il libero scambio di idee tra persone libere da ogni restrizione e censura. Perfino l'Anpi aveva denunciato il fatto perchè non garbava a loro il tema storico della destra fascista nella quale ci siamo immedesimati per parecchi anni. La moda cambia ed oggi siamo di sinistra, lo sono ancora di più coloro che evidenziano e protestano questi fatti perchè è solo da loro che nascono queste lamentele; da quelle persone che con la bandiera rossa in una mano ed un Rolex nell'altra sono sempre generosi di soli buoni propositi. Vecchi tabù sono solo vecchi.


