La capitale lombarda diventa sempre di più la roccaforte del crimine organizzato investendo ingenti capitali nell'edilizia e nel business dello svago come locali notturni e ristorazione. Molti sono gli imprenditori che accettano il compromesso della 'ndrangheta prestando il proprio nome o divenendo porto per gli investimenti illeciti della criminalità, perchè sono le scorciatoie che queste aziende prendono per svilupparsi o ingrandirsi.
Gianni Barbacetto sul sito di Beppe Grillo espone il meccanismo noto che rende potente la mafia al nord e che spinge l'imprenditoria ad essere omertosa e corrotta tanto da indebolirla in modo da rendere ancora più facile l'espansione criminale si alcune cosche al nord.
Non se ne parla abbastanza di come a Milano esista una radicata mafia, specialmente calabrese, la quale è insediata da decenni e che fa fruttare guadagni alti dentro questa rete di illegalità.
Gli imprenditori onesti che vengono sedotti da questi investimenti che la 'ndrangheta fa, diventano automaticamente complici, ma vengono esortati dalla Giustizia nel dichiarare coloro che sono vittime di pressioni e del racket criminale. Purtroppo non tutti riescono a prendere una decisione così importante perchè hanno paura che lo Stato non riesca a proteggerli assieme alle proprie famiglie, accade che questo distacco tra le vittime e le istituzioni renda più omertoso questo fenomeno che non è noto tanto quanto lo è al sud.
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