Non è più chiaro se quello che sta accadendo nella società italiana sia un sintomo passeggero, oppure un lungo malore del quale nessuno si vuole curare. Le lunghe lamentale seguite dalle proteste di piazza sono ricordi del passato; forconi che inneggiavamo a rivolte civili giacobine sono sfumate, svanite come il biango dei pioppi al vento. La cantilena del malumore del paese è ora in sordina, ma tra poco ritornerà in auge come canti alpini alle feste di paese.
Ora esiste solo l'eco della vittoria, l'eco dei festeggiamenti, delle risate, degli schiamazzi da gomito alzato; per ora la situazione è euforica e lo è per il partito che alle elezioni europee ha sbancato. Il Partito Democratico è brillo e contento, meno lo sono gli elettori del Movimento 5 Stelle ed i suoi comandanti. La destra è rimasta frastagliata in vari segmenti che si aspettavano una fetta della torta, ma la festa è riservata solo alle sinistre. Berlusconi grigna e da un angolo osserva il dopo partita ed i suoi risultati; sì, perchè tra i due litiganti il terzo gode e la prova per l'ex cavaliere è stata superata: Forza Italia è ancora lì nonostante gli eventi giudiziari del suo leader.
Quello che rimane incerto è cosa rimane in testa agli italiani e alle loro aspettative sociali e politiche. Durante l'inverno abbiamo assistito alla ferocia popolare pronta ad agire perchè stanca degli abusi della politica sui cittadini, ma che si è smentita alle urne proprio quando aveva in mano l'arma giusta per voltare pagina.
Grillo ha optato per una strategia d'impatto troppo forte per gli italiani, la si può usare in altri paesi come nel Regno Unito oppure il nord America, ma in Italia no; troppo violenta e traumatica, tanto da scomodare il cittadino alle urne. La forza d'urto della campagna del M5S è stato un colpo di artiglieria troppo potente, troppo ambizioso e per molti considerato anche troppo insolente.
Ora tutti a casa a cercare di capire cosa è andato storto mentre gli italiani, contenti degli ottanta euro in busta paga, sono riusciti a campare fino a domani e ad appoggiare la testa sul cuscino addormentandosi mentre nell'aria echeggiano le risate, gli schiamazzi da gomito alto.
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