Friday, April 29, 2011

La stampa nel paese dei balocchi

Massimo Ciancimino è ancora una volta sotto i riflettori per quanto riguarda le sue ennesime dichiarazioni contro il mondo politico e delle istituzioni governative. Il padre, Vito Ciancimino, fù sindaco di Palermo dal 1970 al 1971 per la DC e membro della cosca criminale di Corleone, condannato per collusione con la mafia, truffa, falso in bilancio e corruzzione; muore misteriosamente il giorno dopo la sentenza di colpevolezza di Giulio Andreotti nel 2002.
Ciancimino junior è arrestato e sotto inchiesta del CSM che lo vede al centro della veridicità delle sue accuse verso le quali il pubblico ministero Ingroia indaga. Le imputazioni a suo carico sono calunnia e truffa. Lo stesso Ingroia da due anni a questa parte lo sta facendo parlare non da pentito ma da 'testimone di giustizia'. Le accuse da lui fatte arrivano fino ai massimi vertici della politica italiana connettendo il Presidente Berlusconi alla mafia, ed insieme a lui molte altre figuri illustri appartenenti alle forze dell'ordine.

Queste accuse hanno fatto il giro dei media molto velocemente tanto che la stampa ha preso d'impeto questa situazione per sparare a zero contro Berlusconi (ancora). Ciancimino jr viene ospitato alla trasmissione Anno Zero di Santoro per tre volte facendo dichiarazioni molto pesanti che però non hanno alcun fondamento. Sono spuntate carte personali del padre verso le quali i magistrati hanno dubitato la loro autenticità e anche qualche lettera personale.
Di tutto questo trambusto la stampa non si è presa pegno di controllare se quello da loro riportato fosse minimamente vero, anche in parte. Ma in uno scenario politico fatto di colpi bassi e scoop, tutto fa brodo, anche al costo di tirare del fango a tutto il governo per un periodo di tempo indeterminato.

Massimo Ciancimino viene sopreso da una  intercettazzione ambientale a Reggio Calabria nel dire di non preoccuparsi di quello che avrebbe detto in televisione. Tempo fa alcuni pentiti mafiosi (certificati) avevano avvertito i magistrati che la mafia avrebbe usato tattiche nuove creando dei finti pentiti per depistare le indagini antimafia. 
Questo è un indizio che fa preoccupare come i giornali abbiano dato così tanta credibilità ad una figura così sinistra che dal nulla ha creato un paese dei balocchi dove la stampa non ha fatto altro che entrarci dentro dicendo "Grazie!".

No comments:

Post a Comment