Thursday, December 1, 2011

L' antifascista vuol censurare

Oscar Giannino viene contestato all'università statale di Milano  senza aver potuto dire una sola parola nella giornata in cui era stato invitato a prender parte ad un dibattito sull'Euro. Ognuno ha diritto all'espressione del proprio pensiero, ma essere presi a colpi di uova, pomodori e salse è un colpo basso da parte di coloro che inneggiano all'antifascismo e che purtroppo si comportano proprio come la loro controparte. E' doveroso sottolineare come questi avvenimenti siano frutto di gruppi che non si limitano solo alla critica, ma troppo spesso passano alle azioni troppo velocemente. Sono gruppi di giovani di sinistra che condannano il fascimo ed i fascisti e allo stesso sempo fanno lo stesso gioco dei medesimi con metodi di poco gusto che non rendono gloria a nessuno se non alle vittime di questi "attentati". 
Tutto accade nel tentativo di bloccare Giannino dall'entrare in università dove era atteso a prender parte in un pomeriggio di osservazioni i dibattiti sull'economia e posso dolo dire che rimango allibito come persistano certe entità politiche estreme che usano la stella rossa in stile BR per incutere paura o tantomeno soggezzione di riminescenze pericolose che hanno plagiato l'Italia dai movimenti violenti di inizio anni settanta.
I fascisti in doppiopetto non sono coloro che cercano di esprimere la propria parola in modo civile, ma sono coloro che continuano a fomentare istigazioni in luoghi di apprendimento culturale universitario, cercando di sabotare dall'interno le accademie. I fascisti non ci sono più da parecchi anni, chi invece rimane sono vecchi rancori bolscevichi di coloro che non riescono a partecipare costruttivamente in società e che preferiscono disgregare piuttosto che proporre. 

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