Dai privati si passa alle figure pubbliche che formano la schiera dell'opposizione critica che condanna l'attuale governo ricordando al primo ministro le proprie dimissioni con intervalli cronici. Il vizietto non è quello delle donne e delle serate che si protraggono fino alle ore piccole del mattino, ma bensì sui capitali e gli spiccioli attorno.
Se da un lato, quello di destra, i soldi non mancano per i propri divertimenti, a sinistra continuano a girare e da molto tempo finanziamenti illeciti che entrano ed escono dal Pd nelle tasche di coloro che hanno sempre urlato contro la maggioranza di questo governo. Del resto i finti santi della sinistra, perchè quello sono, non sono mai stati migliori della loro controparte e specialmente per le tante disponibilità avute nei tanti governi formati e sciolti da loro stessi attraverso la prima e seconda Repubblica.
-Dal Pci al Pd, da Greganti a Penati, dalle lire agli euro. In mezzo, quasi 20 anni trascorsi da Mani pulite.-
Così inizia un articolo del Corriere Della Sera che illustra il panorama dei finanziamenti della sinistra politica italiana che va dentro e fuori il parlamento. Un'altra riprova che dimostra la demagogia della sinistra populista, la quale è più ingorda di potere e soldi dei capitalisti del Pdl. Del resto è noto come molti del Pci, Pd e partiti satelliti godano degli stessi privilegi dei borghesi di destra, ma che tali non si vogliono far chiamare perchè è da fascisti esserlo; la barca e la casa al mare sono un 'must', però.
La kermesse dei favoritismi non si limita alla politica in quanto sul sito del quotidiano Repubblica sembra non comparire traccia di articolo a proposito delle accuse al Pdl ed ai suoi candidati. E poi si parla tanto male del Giornale...

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