Sunday, May 1, 2011

Cosa mi metto?


Il paese della moda sembra essere preso da una corrente fashion che, nel nome della democrazia, ha mischiato tutte le sue carte creando controsensi di ogni genere. Vige il qualunquismo anche estetico oltre a quello della persona. Il criterio della moda è ordinato tanto quanto un labirinto per il quale molte e troppe persone diventano non solo seguaci, ma anche schiavi senza saperlo e senza ammeterlo. 

-Cosa mi metto?- E' la frase che tantissimi chiedono ad altri e a se stessi prima di uscire da casa avendo un armadio pieno di vestiti, scarpe ed accessori che non centrano niente l'uno con l'altro. -Perchè?- Gli italiani spendono tanto, specialmente all'estero in vacanza, sull'abbigliamento e tornano a casa con pochi acquisti ma costosi convinti che siano in sintonia con il resto del loro guardaroba. Invece è il contrario ed i risultati si vedono per strada con uomini e donne coperti da un'accozzaglia che sembrano più stracci che vestiti e gli adulti che giocano all'adolescente forever, rendendosi solamente ridicoli piuttosto che modaioli.

Giacca/cravatta e tailleur appartengono solamente in piccole percentuali nel mondo del lavoro, mentre il resto è dominato da jeans strappati e macchiati in stile muratore che vanno ad abbinarsi a felpe a righe in stile carcerati con la palla al piede. Sul posto di lavoro oramai ci si presenta vestiti in modo sgargiante come quando si è nel tempo libero per comunicare agli altri il proprio status-quo di essere alla moda: sciarpetta in finta pashmina al collo anche d'estate con colletto della Polo risvoltato in su, stivali in pelle che arrivano sopra  al ginocchio da fare invidia ai conquistadores spagnoli e ai pescatori del Po.

La moda distingue bene ed anche in modo molto efficace coloro che la seguono, ci sono i fanatici della giacchetta di pelle strettissima, dei jeans attillatissimi confondendo i sessi, gli stivali anche quando ci sono trenta gradi sotto il sole, gli occhiali finti con montatura spessa di colore nero, la camicia a quadrettoni che va tanto in voga ora; ma se la mettevi qualche anno fa ti davano del bacchettone e sfigato, ecc.
Personaggi che sfoggiano malamente canottiere firmate con i loro boxer firmati in vista che spuntano fuori dai loro pantaloni o vestitini talmente succinti da far arrossire anche le più audaci, sono il risultato dei loro idoli mediatici e di quella approvazione continua dei loro genitori che è diventato un passpartout per i loro capricci.
Non c'è più il buon gusto e non c'è più il codice del vestirsi bene o almeno adeguatamente per non saltare subito all'occhio nei confronti degli altri. Purtroppo è il contrario ed il narcisismo all'italiana è quello di farsi vedere continuamente a qualsiasi ora e giorno diffondendo un'epidemia egocentrica che ha contagiato troppo facilmente questo paese. 
Questa rappresaglia ha il potenziale di spingere le persone ad acquistare i vestiti dell'imperatore e c'è solo da attendere.

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