Tuesday, May 24, 2011

Editoria vecchia ed antica

Per la terza o quarta volta, leggendo Il Foglio di Giuliano Ferrara, trovo una sfilza di collaboratori scrittori che partecipano al quotidiano con un' età media di quasi sessant'anni. In una colonna dell'ultima pagina leggo:
BERIA DI ARGENTINE Chiara, anni 60; CRESTO-DINA Dario, anni 51; DELL'ARTI Giorgio, anni 65; LIPPERINI Loredana, anni 55; MERLIO Francesco, anni 60; ed altri ancora nati negli anni quaranta e cinquanta.
Ancora una volta, in questo paese, non c'è spazio per giovani. Nessuno vuole che un trentenne possa fare bene il suo lavoro e ricevere le glorie perchè dall'altra parte c'è un caporedattore o un editore che gli cestina l'articolo se non da spazio alla mummia.
Negli studi di architettura un neolaureato/a lavora gratis o con uno stipendio da far pena (€500-€600), creando progetti su carta e computer, ma non può metterci il nome e firma perchè lo deve fare il suo capo. Bene, ecco come viene rubato il merito nel modo più legale ed alla luce del sole. Oggi un giovane non ha diritto ad una vita dignitosa nel lavoro perchè le risorse, a lui/lei destinate, devono andare a pagare quelli che fanno i collaboratori e che ricevono compensi alti anche se i loro articoli fanno pena.
Per un editore è più importante avere il nome di un giornalista dimenticato e vecchio, piuttosto che un qualcosa di nuovo ed attuale fatto da un giovane di oggi. Meglio andare in giro con un rottame di Porsche piuttosto che un'utilitaria nuova, perchè la Porsche fa sempre la sua porca figura.

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