Thursday, May 5, 2011

Il commerciante della domenica

Il commerciante della domenica non apre bottega perchè non ha bisogno. Il commerciante alla domenica ha altro da fare: deve far presenza la mattina in chiesa, il pranzo dalla suocera, il pomeriggio davanti allo schermo perchè è di rigore il calcio e la sera è inmancabile l'aperitivo. Coloro che hanno attività commerciali in Italia sono sempre stati al centro di discussioni tra cittadini, associazioni di consumatori e governi locali per la gestione del loro orario di servizio. Giustamente un commerciante può dire "La bottega è mia e la apro quando voglio!", purtroppo però esiste una grossa quantità di persone comuni che lavorano dalle 9 fino alle 17, la quale usufruisce della pausa pranzo per sbrigare quelle faccende che non può durante il weekend a causa dell'incongruenza degli orari di lavoro con quelli dei negozi.

Il sabato la gente vorrebbe dormire più a lungo per riposarsi e fare le cose con calma: spesa, posta e magari qualche banca aperta; non sempre accade che tutto possa essere fatto in quella giornata e ci si trova all'alba della domenica dove tutto magicamente di ferma. Le strade sono vuote, le campane echeggiano nell'aria, le serrande sono abbassate. Arriva il lunedì e tutto ricomincia di nuovo nella fretta più assurda.

Aprire i negozi alla domenica è un incentivo per le persone di investire il proprio denaro tra spesa ed extra in modo tale da incrementare il PIL. Non ci sono più i contratti di una volta e la disoccupazione giovanile può trovare pace, temporaneamente, assumendo del personale domenicale con contratti di altro tipo; magari solo il pomeriggio dalle tre del pomeriggio fino alle otto di sera.
Credo che la vera problematica del perchè i negozi sono chiusi la domenica si traduca nel fatto che i negozianti non hanno bisogno di aprire. Non hanno bisogno di aprire perchè guadagnano abbastanza durante la settimana da poter permettersi di lavoratre tra sabato e lunedì e di prendersi una pausa pranzo di tre ore da mezzogiorno e mezza fino alle tre e mezza del pomeriggio. E con i prezzi che chiedono non c'è da meravigliarsi se troviamo ad agosto tutto chiuso con scritto sulle serrande "Siamo in crociera, torniamo a settembre!".

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